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2016 - CONSAPEVOLI IN RETE: Prevenire il cyberbullismo e le nuove dipendenze
Lunedì, 07 Novembre 2016 00:00

2016 - CONSAPEVOLI IN RETE: Prevenire il cyberbullismo e le nuove dipendenze

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I “nativi digitali” stanno crescendo in un’epoca dominata dalle nuove tecnologie e da un’evoluzione tecnologica continua. La velocità di quest'evoluzione tecnologica e il cambiamento nelle modalità di comunicazione online non ha permesso ai “cittadini digitali” di essere sempre in grado di scindere consapevolmente i comportamenti ammissibili in rete da quelli problematici e potenzialmente pericolosi.

Il cyberbullismo, fenomeno tristemente noto per le vicende di cronaca,  è un esempio di quanto la rete Internet possa fare stare male se usata in modo improprio, inconsapevole e irrispettoso.

La diffusione del bullismo tecnologico è estremamente allarmante in quanto, se prima il fenomeno del bullismo era circoscritto al solo contesto reale, ora la vittima può essere raggiunta,  attraverso le nuove tecnologie, ovunque e in ogni momento.

Un altro fenomeno che sembra emergente e ancora poco considerato è quello relativo alle “nuove dipendenze”. Il tempo che i ragazzi passano utilizzando le nuove tecnologie è in aumento, ma l’aspetto più evidente sembra essere il coinvolgimento pervasivo che rende l’utilizzo una necessità imprescindibile, compromettendo in alcuni casi lo svolgimento delle attività scolastiche ed extra-scolastiche.

Alla luce di tali considerazioni riteniamo sia importante promuovere attività di prevenzione su tali temi e una conoscenza dei meccanismi di rischio connessi alle nuove tecnologie, sia in ambiente scolastico che a livello sociale. Contemporaneamente è necessario  favorire la richiesta di aiuto  quando ci si trova in situazioni fonte di disagio.

L’ENTE PROMOTORE

Il Centro Studi Psicologia e Nuove Tecnologia Onlus si occupa da anni della prevenzione di comportamenti a rischio collegati all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Sul territorio del Comune di Torino ha svolto numerosi progetti rivolti sia ai ragazzi che a genitori e insegnanti nella consapevolezza che sia fondamentale da un lato promuovere nuove competenze nei ragazzi e dall’altro sia imprescindibile coinvolgere le figure educative di riferimento in questo processo.

Nell’anno scolastico 2013/14, nell’ambito delle attività di prevenzione al fenomeno del cyberbullismo,  è stato realizzato il progetto “CyberFriends  – il valore dell’amicizia ai tempi di Internet” che ha visto la partecipazione attiva e interessata di oltre 20 classi terze della scuola secondaria di primo grado anche in occasione del Convegno finale organizzato con la partecipazione con importanti figure del mondo accademico e rappresentanti di famosi social-network internazionali.

Nell’anno scolastico 2014/2015 è stato realizzato il progetto “Identità Digitalechi siamo online?” che ha coinvolto 39 classi terze della scuola secondaria di primo grado sull’importanza del proporre online una propria immagine rispettosa di sé e degli altri.

Per l’anno scolastico 2015/2016 la proposta “Il Cyberbullismo – responsabilità e convivenza civile”  che ha coinvolto 31 classi terze della scuola secondaria di primo grado sui rischi della rete, in particolar modo sui rischi legati al fenomeno cyberbullismo.

Per l’anno scolastico 2016/2017 il progetto “Consapevoli in rete – prevenire il cyberbullismo e le nuove dipendenze”  ha l’obiettivo di promuovere un uso più consapevole della rete e creare un confronto sull’utilizzo eccessivo o improprio dello smartphone e delle consolle di gioco.

 

DESCRIZIONE

A CHI È RIVOLTO: classi terze della scuola secondaria di primo grado in Torino.

Il progetto prevede due fasi di attuazione:

- Attività in classe: in classe è previsto un incontro di 2 ore condotto da personale con specifica formazione sui temi trattati (cyberbullismo, “nuove dipendenze”, identità digitale, rischi del web, strategie di prevenzione, richiesta di aiuto). Durante l’attività in classe verrà affrontato il tema dell’utilizzo che i ragazzi fanno delle nuove tecnologie, con particolare riferimento alla presenza sui principali Social Network o l’uso di videogiochi. Attraverso una prima attività, i ragazzi si confronteranno sulle differenze tra “reale” e “virtuale”. In piccolo gruppo si rifletterà poi su alcune situazioni concrete, che si possono verificare online e che vedono i protagonisti (personaggi non reali ma verosimili) coinvolti attivamente in vari modi. Si avrà così la possibilità di ragionare sulle motivazioni che possono portare ad agire in un certo modo e sui potenziali rischi che queste azioni comportano. Le situazioni proposte attiveranno sui alcuni temi come ad esempio: la reputazione online, la condivisione di immagini imbarazzanti, gli effetti di un uso eccessivo della rete, la fiducia tradita, l’essere in contatto con sconosciuti, la protezione dei dati personali, la denigrazione. Verrà condivisa infine l’importanza della richiesta di aiuto quando ci si trova in situazioni che causano disagio o imbarazzo. In queste circostanze rivolgersi ad un adulto di riferimento o alle istituzioni preposte è il modo per cercare insieme una soluzione al problema che si sta vivendo e non sentirsi soli.

- Ricerca esplorativa: è richiesta all’Istituto la somministrazione di un questionario alle classi aderenti al progetto, volto a indagare l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei ragazzi e l’incidenza del fenomeno del Cyberbullismo.

RESTITUZIONE:  Al termine del progetto sarà inviato ai Dirigenti Scolastici una relazione sul lavoro condotto.

COSTI: gratuito per un massimo di due classi per ogni Istituto Comprensivo.

ADESIONE: Sarà possibile far pervenire le iscrizioni entro il 30 ottobre 2016.

Al fine di poter organizzare la calendarizzazione degli interventi si pregano gli Istituti potenzialmente interessati di far pervenire l’allegata dichiarazione di intenti (non impegnativa) nel minor tempo possibile. In caso di elevato numero di richieste sarà data priorità agli Istituti in base alla data di ricezione della stessa.

Per ulteriori informazioni o adesioni potete contattarci Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  .

Letto 824 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Novembre 2016 13:49